Brescia -Pontenove – Sincetta – Gavardo – Brescia

Bellissimo giro, fatto domenica 2 giugno insieme a mio marito, che mai era stato su gran parte di questi percorsi. Me la sono tirata tantissimo per averglieli mostrati io. Proprio a lui la cui frase classica è “ma dove ti ho portata?!”.

020613mappaSiamo partiti da Brescia verso Rezzato seguendo la strada provinciale, che la domenica è fattibile. Intendo senza che ogni tre secondi rischi che ti spianino. All’altezza di Virle, abbiamo imboccato la ciclabile Gavardina. Così come avevo già fatto con la mia amica Cristina alcuni giorni prima, all’altezza di Molinetto di Mazzano, quando la ciclabile si divide, abbiamo svoltato a destra, direzione Desenzano. Abbiamo attraversato il ponticello di Ponte Nove e abbiamo seguito il percorso, magnifico, della ciclabile attraverso Bagatte, Monteroseo e Sedena.

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All’altezza di Barcuzzi abbiamo svoltato a sinistra. (la ciclabile qui si divide, a sinistra per Salò- Puegnago a destra per Desenzano/Lonato).

Il panorama è davvero bellissimo. Campi di papaveri si alternavano a campi brulli, in lontanza le colline e sullo sfondo i monti ancora innevati. (O così mi sembrava…non vorrei fosse stata la sete!) Ah , ecco, diciamo che, per usuare un eufemismo, questa ciclabile, in questo tratto non pullula di fontanelle. Per essere diretti: manco l’ombra di una fontanella! Il percorso è un saliscendi continuo. Io approfittavo delle curve per sostare mezzo secondo e riprendere fiato, ben nascosta da mio marito, che, immancabilmente era più avanti. Il manto stradale è tenuto veramente, ma veramente male. Rami, pigne, sassi everywhere. Peccato perchè, come dicevo, il percorso in sè ed il paesaggio sono meravigliosi. Ho come l’impressione che questo tratto di ciclabile sia lasciato a se stesso. Si passa persino in un bosco! E’ incredibile come i profumi della natura cambino da un momento con l’altra, insieme al paesaggio.

(qui una piantina. A leggerla ora non ci ho capito assolutamente niente, ma magari voi ci riuscite!)

Si prosegue fino ad arrivare al castello di Padenghe, che, personalmente, non avevo mai visto ed è stata una piacevole scoperta.

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Abbiamo proseguito un poco sulla ciclabile finché alla località Sincetta abbiamo imboccato la provinciale 26 e, dopo una sosta caffè a Gavardo, abbiamo proseguito fino a casa. Da rifare!!!

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