equipaggiamento per la primissima uscita

per la primissima uscita in bici, ecco cosa, secondo me, è indispensabile:

SUPER INDISPENSABILI:

la bici (ma va?)

l’entusiasmo. (senza questo, potete anche riporre la bici in garage)

casco (meglio prevenire che curare)

ALTRO:

abbigliamento comodo, di qualità e approppriato per la stagione. (inutile uscire con le maniche lunghe se fa freschino…pedalando avrete comunque caldo e avere la sensazione di un piccolo stagno con rane sotto le ascelle non è il massimo nel comfort)

borraccia (possibilmente piena!) : alla prima uscita non credo che farete 100 chilometri e sarete assetati, ma sapere di avere dell’acqua per un’emergenza sete, anche psicologicamente, aiuta. Vi consiglio, però, se è davvero la prima o una delle primissime volte che uscite in bici, DI NON PRENDERE LA BORRACCIA MENTRE STATE PEDALANDO, perché all’inizio l’equilibrio è precario, soprattutto se non avete un’idea precisa di come estrarre la borraccia e riposizionarla. Sembra una cazzata, ma non lo è. O forse sono io che sono impedita (innumerevoli le volte che l’ho fatta cadere nel rimetterla a posto). Comunque sia, all’inizio, se proprio proprio avete sete, fermate la bici, bevete e poi ripartite.

Fascia per le pulsazioni  e dispositivo: ok, forse non sono indispensabili, ma sono sicuramente importantissimi per chi voglia monitorare il proprio andamento. Io utilizzo il Garmin, con la sua fascia toracica. Avere il Garmin per me è stato fondamentale. Prima di tutto, mi esalto quando vedo che i chilometri che sto macindando aumentano e dal punto di vista psicologico è un aiuto immenso. Poi, in salita, quando ho l’impressione che sto per schiattare, do un’occhiata alla frequenza cardiaca e, di norma, ne ho la conferma. Insomma, ecco, non è che si debba arrivare a 190 pulsazioni per rallentare, ma se non altro, con il display si capisce quando e come si sta facendo un lavoro aerobico.
Oltre a ciò, il Garmin, come altri dispositivi, consente di avere una panoramica completa del proprio lavoro. Io utilizzo l’app garmin connect, tramite cui ho le mappe dei miei percorsi, e varie tabelle, tra cui, le pulsazioni, la cadenza, il tempo impiegato ecc ecc. Personalmente lo ritengo una figata pazzesca.

Dopo l’uscita di stamattina con la mia amica Monica, ho capito che era necessario fare un aggiornamento dell’equipaggiamento…eccolo!

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