allenamento mattutino infrasettimanale…taaaaac!

Si fa sul serio con questa bici o no? Sì, voglio fare sul serio. Nel limite molto ma molto ma molto ristretto delle mie capacità e possibilità, ma sì, voglio impegnarmi. Ho deciso che ho bisogno di una persona che mi aiuti in questo percorso. Non posso “imparare” ad andare in bici, uscendo solo una volta la settimana con mio marito, ho bisogno di qualcuno che mi aiuti, che mi spieghi bene, ma soprattutto che mi motivi. Una mattina alla scuola di mia figlia grande, ho un’illuminazione.

Conosco una ragazza, una specie di donna bionica, che è nata per lo sport. Le chiedo se le va di allenarmi, se io possa fare un corso con lei. Credo che mi prenda per pazza. Mi dice di no. Poi, di punto in bianco, mi manda un messaggio, stabiliamo il costo e la durata e dal martedì successivo, per 10 volte, ogni martedì e ogni giovedì usciamo in bici. Ed è fantastico. Anzi, fantastico è un eufemismo. UNA FIGATA VERA! La mia motivator (non sapevo nemmeno dell’esistenza di questa parola, nè, tanto meno di questa figura, finchè non me l’ha detta lei), mi dà la carica, mi fa appassionare ancora di più alla bicicletta. la prima uscita, martedì 21 maggio 2013, ci troviamo per strada per andare a Capriano del Colle. Ogni tre secondi si gira e mi urla “f..a! pedala!!!!!!!”. Non foss’altro che mi vergogno da morire che qualcuno la possa sentire, pedalo senza discutere. Le dico che mi voglio fermare a soffiarmi il naso, ma no! mi dice che in bici si deve soffiare fuori tutto e mi fa vedere, ma cazzo! io sono proprio in scia!!! Tralasciando queste piccolissime perle di quotidianità con la Cri, che per inciso ha vinto una tonnellata di medaglie qui e là in maratone, half iron women e altre cose per le quali mi stancherai anche solo al pensiero, andare in bici con lei è stato, come dicevo all’inizio, fantastico. la spinta che mi ha fatto amare ancora di più questo sport. Ho iniziato ad allenarmi con lei il 21 maggio, con un obiettivo che credevo non avrei MAI raggiunto: fare la Maddalena. Ma torniamo alla prima uscita:

Capriano del colle

Il percorso è veramente carino, c’è anche la salita con un dislivello minimo. Il posto si chiama Montenetto e il parco è belilssimo.  Io, sinceramente, la prima volta non ho visto assolutamente niente! Troppo impegnata a cercare di prendere la borraccia mentre pedalavo, troppo concentrata al cambiare le marce senza fare casino. La Cri mi diceva “senti che profumo di fiori!, questa sì che è vera aromoterapia!”. Ma giuro, io non sentivo niente, manco il profumo dei fiori di primavera! 🙂