60 km – Brescia – Botticino – Montirone – Botticino – Brescia

ok, perchè uno dovrebbe andare da Brescia a Botticino per poi andare a Montirone? Lo so, però è questo che ho fatto. 🙂 Comunque, dal 19 di aprile al 28 di maggio, oggi, sono arrivata a fare 60km in una sola uscita. E sono esaltata. Lo so che non sono Armstrong, ma chemmefrega? Per me è tantissimo. Non avevo delle aspettative altissime, e sono andata ben oltre.

bs-botticino-montirone--botSono partita da Brescia, alla volta di Botticino, dove ho incontrato la mia amica. Da qui abbiamo preso la strada per Castenedolo. E ci siamo perse. Più volte. Siamo passate prima sopra la tangenziale, poi sopra l’autostrada e siamo arrivate, giuro che non sono come, in centro a Castenedolo. Da lì siamo andate verso Borgosatollo (sempre a “naso”) e, a parte il fatto che stavamo per entrare in tangenziale in bicicletta, abbiamo poi fatto una sorta di quadrato e siamo ritornate verso Castenedolo. A Botticino abbiamo poi tentanto di fare una bella stradina nel bosco, che avevo fatto in passato, ma purtroppo non è adatta alle bici da corsa. Infine, contenta e soddisfatta, sono tornata a casa. Se dopo un mese di bici e una manciata di uscite, mi sono fatta in tutta tranquillità 60 km, intendo se l’ho fatto io, lo può fare chiunque!!!

Botticino – Calvagese – Botticino 41 km e un tornante

Questa mattina, bellissimo giro con la mia motivator Cristina!

230513Siamo partite da Botticino e da lì abbiamo proseguito fino all’inizio della Ciclabile per il lago e, quando si divide in due, all’altezza di Molinetto di Mazzano, abbiamo preso a destra direzione Desenzano. Siamo passate da Pontenove, borgo antico, frazione di Bedizzole, di cui sono andata a leggermi la storia, dopo essere passata su un antico ponte a schiena d’asino, che mi ha lasciata a bocca aperta. (un po’ per la meraviglia e un po’ per il terrore di forare una ruota, visto il ciottolato!).

pontenove

Ponticello di Pontenove

Le indicazioni su questa ciclabile, non si sprecano, quindi vi consiglio di non perdere di vista quei pochi che ci sono e quando vi trovate a Salago, all’incrocio con la strada di ponte san marco, andate a destra. Da qui in poi si apre un paesaggio agricolo incantevole. E’ incredibile come a pochi passi dalla città, sembri, invece, di essere in capo al mondo. Mentre pedalavo mi sentivo con Heidi la prima volta che ha visto le montagne. Ero inebriata dalla bellezza del paesaggio, dalle colline lontane e dai campi arati tutto attorno a me, ma soprattutto mi sono resa conto che, forse per la prima volta, oltre che pedalare e concentrarmi sul cambio delle marce, riuscivo a godere, almeno un pochino, del panorama!

 

ciclabile-per-desenzanoDopo Monteroseo e prima di Sedena di Lonato, abbiamo girato a sinistra in direzione Calavagese della Riviera perché, con solo due ore a disposizione, insieme alla mia motivator, era già tempo di tornare. Piccole salite, una dietro l’altra, che già mi sembrano impossibili per me, finchè non mi sono trovata davanti al tornante di Calvagese e ho pensato di strozzare Cristina, la quale, tranquilla, mentre io sudavo come mai nella mia vita, mi ripeteva come un mantra “tranquilla, Ari, che dopo spiana!”. Sì certo che ha spianato! Quando siamo arriavate in cima! Penso che ricorderò per sempre la paura che ho provato quando un autobus di linea mi ha superata. Per un principiante come me, non si tratta in effetti di paura, ma di terrore allo stato puro!!! Sulla via del ritorno abbiamo seguito la Gavardina, che, seguendo il fiume, è leggerissimamente in discesa. E io apprezzo sempre molto le discese. Anche leggerissimissime.

Per la prima parte della ciclabile, quella che va da Bedizzole a Desenzano, per intenderci, secondo me, l’ideale sarebbe avere una mountain bike perchè ci sono alcuni tratti veramente sporchi di terra e poco consoni alle ruote della bici da corsa.  Se anche voi voleste fare questa strada, fate attenzione ai cartelli della ciclabile, indicati in marrone, perchè sembra che ogni tanto spariscano.