Brescia – Botticino – Gavardo – Brescia – 56 km

il 30 maggio, ho preso la mia bici da casa e sono andata a Gavardo, con solita sosta a Botticino per incontrarmi con la mia amica Cristina, e ritorno. gavardina sempre splendida, temperatura perfetta, strada in ottime condizioni.

bs-botticino-gavardo-brescial ritorno abbiamo preso la strada, che non è una pista ciclabile, ma è bella e non c’è mai nessuno, che corre parallela alla ciclabile. Poi all’altezza di Ponte Naviglio, abbiamo ripreso la strada dell’andata. Siccome inspiegabilmente la ciclabile era affollata, all’altezza di Mazzano abbiamo lasciato la ciclabile per percorrere la Gardesana. Una volta entrate a Rezzato, e lasciato il centro del paese in direzione Botticino, abbiamo girato a destra (dove c’è l’ospizio) passando davanti al cimitero, lungo un bellissimo viale alberato. In fondo alla via, anzichè proseguire per la strada principale verso Botticino, abbiamo nuovamente svoltato a destra, in una strada leggermente in salita che porta in un piccolissimissimo borgo che sembra uscito da una fiaba. Da lì, si arriva direttamente a Botticino, dove ho salutato la mia amica Cri, che, sono certa, dopo le 3 ore in bici andava a nuotare per qualche decina di chilometro come se niente fosse, e sono tornata a Brescia.

Come potete vedere nella foto qui sotto, ho scoperto una funzione molto interessante del mio Garmin, che vi consiglio. (Sicuramente anche altre applicazioni si comportano allo stesso modo, ma io purtroppo conosco solo questa) Non so se questo sia il modo “giusto” per utilizzarla, ma a me va bene così. Quando arrivo a metà del percorso, appena prima di tornare indietro, schiaccio la freccetta che sembra un’ellisse. In questo modo, ho messo fine al primo giro e in quel preciso momento ha inizio il secondo giro. Ovviamente, alla fine dà il totalone del tempo, ma è interessante anche vedere il tempo impiegato all’andata e al ritorno. (ancora più utile, poi, quando si affrontano le salite, in questo modo si può sapere con esattezza quando si è impiegato a salire e a scende. Ok…a pensarci bene, forse sarebbe meglio non averlo!!!)

giri

60 km – Brescia – Botticino – Montirone – Botticino – Brescia

ok, perchè uno dovrebbe andare da Brescia a Botticino per poi andare a Montirone? Lo so, però è questo che ho fatto. 🙂 Comunque, dal 19 di aprile al 28 di maggio, oggi, sono arrivata a fare 60km in una sola uscita. E sono esaltata. Lo so che non sono Armstrong, ma chemmefrega? Per me è tantissimo. Non avevo delle aspettative altissime, e sono andata ben oltre.

bs-botticino-montirone--botSono partita da Brescia, alla volta di Botticino, dove ho incontrato la mia amica. Da qui abbiamo preso la strada per Castenedolo. E ci siamo perse. Più volte. Siamo passate prima sopra la tangenziale, poi sopra l’autostrada e siamo arrivate, giuro che non sono come, in centro a Castenedolo. Da lì siamo andate verso Borgosatollo (sempre a “naso”) e, a parte il fatto che stavamo per entrare in tangenziale in bicicletta, abbiamo poi fatto una sorta di quadrato e siamo ritornate verso Castenedolo. A Botticino abbiamo poi tentanto di fare una bella stradina nel bosco, che avevo fatto in passato, ma purtroppo non è adatta alle bici da corsa. Infine, contenta e soddisfatta, sono tornata a casa. Se dopo un mese di bici e una manciata di uscite, mi sono fatta in tutta tranquillità 60 km, intendo se l’ho fatto io, lo può fare chiunque!!!

allenamento mattutino infrasettimanale…taaaaac!

Si fa sul serio con questa bici o no? Sì, voglio fare sul serio. Nel limite molto ma molto ma molto ristretto delle mie capacità e possibilità, ma sì, voglio impegnarmi. Ho deciso che ho bisogno di una persona che mi aiuti in questo percorso. Non posso “imparare” ad andare in bici, uscendo solo una volta la settimana con mio marito, ho bisogno di qualcuno che mi aiuti, che mi spieghi bene, ma soprattutto che mi motivi. Una mattina alla scuola di mia figlia grande, ho un’illuminazione.

Conosco una ragazza, una specie di donna bionica, che è nata per lo sport. Le chiedo se le va di allenarmi, se io possa fare un corso con lei. Credo che mi prenda per pazza. Mi dice di no. Poi, di punto in bianco, mi manda un messaggio, stabiliamo il costo e la durata e dal martedì successivo, per 10 volte, ogni martedì e ogni giovedì usciamo in bici. Ed è fantastico. Anzi, fantastico è un eufemismo. UNA FIGATA VERA! La mia motivator (non sapevo nemmeno dell’esistenza di questa parola, nè, tanto meno di questa figura, finchè non me l’ha detta lei), mi dà la carica, mi fa appassionare ancora di più alla bicicletta. la prima uscita, martedì 21 maggio 2013, ci troviamo per strada per andare a Capriano del Colle. Ogni tre secondi si gira e mi urla “f..a! pedala!!!!!!!”. Non foss’altro che mi vergogno da morire che qualcuno la possa sentire, pedalo senza discutere. Le dico che mi voglio fermare a soffiarmi il naso, ma no! mi dice che in bici si deve soffiare fuori tutto e mi fa vedere, ma cazzo! io sono proprio in scia!!! Tralasciando queste piccolissime perle di quotidianità con la Cri, che per inciso ha vinto una tonnellata di medaglie qui e là in maratone, half iron women e altre cose per le quali mi stancherai anche solo al pensiero, andare in bici con lei è stato, come dicevo all’inizio, fantastico. la spinta che mi ha fatto amare ancora di più questo sport. Ho iniziato ad allenarmi con lei il 21 maggio, con un obiettivo che credevo non avrei MAI raggiunto: fare la Maddalena. Ma torniamo alla prima uscita:

Capriano del colle

Il percorso è veramente carino, c’è anche la salita con un dislivello minimo. Il posto si chiama Montenetto e il parco è belilssimo.  Io, sinceramente, la prima volta non ho visto assolutamente niente! Troppo impegnata a cercare di prendere la borraccia mentre pedalavo, troppo concentrata al cambiare le marce senza fare casino. La Cri mi diceva “senti che profumo di fiori!, questa sì che è vera aromoterapia!”. Ma giuro, io non sentivo niente, manco il profumo dei fiori di primavera! 🙂

48 Chilometri! Brescia- Gavardo -Brescia. I survived!

Ce l’ho fatta!!! il mio obiettivo era partire da casa, superare Botticino e Rezzato, per poi prendere la ciclabile e arrivare fino a Gavardo! Non ci posso credere! Ce l’ho fatta! Certo, quando ero ferma al bar Caligola di Gavardo, mi chiedevo se sarei mai riuscita a ritornare viva e casa, ma poi, pedalata dopo pedalata, sono arrivata! e sono super orgogliosa!!!

La Gavardina è la pista ciclabile “classica”, per lo meno per me. Meno “classico” e sulla cui cosa stenderei un velo pietoso, ma non è questo il tempo e il luogo delle polemiche, è importantissimo sapere che la ciclabile, all’ingresso in Gavardo, per circa 1km e mezzo è… Divieto_di_transito_alle_bicivietata al transito delle biciclette !!!!!!! Quindi ricordate di scendere dalla bici e portatela a mano. (comodissimo, per altro, soprattutto con le tacchette sotto alle scarpe)

ponticello di Mazzanoponticello di legno, sulla ciclabile per Gavardo, giusto all’inizio. Sorridevo perchè ero già sulla via del ritorno! 🙂

37 chilometri alla terza uscita!

Here I am again! Sono uscita per la terza volta in una settimana. prima 15, poi 25 e oggi 37 chilometri! Pian pianino sto aggiungendo chilometri in modo molto graduale. Sento che mi sto per innamorare della mia bicicletta. Per ora non sono ancora arrivata alla ciclabile che porta a Garvardo, o meglio, sono arrivata all’inizio, dove comincia, ma non l’ho presa. Mi viene il panico al solo pensiero che poi dovrò anche tornare indietro! Ma sono sicura che prima o poi arriverò fino a Gavardo e tornerò. (in giornata, s’intende!) volere è potere! 04052013