AIUTO!! LA PRIMA SALITA!!! Brescia – Colle Sant’Eusebio – Gavardina – Brescia 53km – 500 m dislivello

Come ho scritto sulla mia pagina di Facebook, di getto, appena arrivata in cima al colle di Sant’ Eusebio: “Oltre ogni previsione…da Brescia al colle di Sant Eusebio, 20 km, 500 metri di dislivello. Perché volere è potere…e io VOLLI!”

Brescia - colle di sant'Eusebio - Gavardina -Brescia

Brescia – colle di sant’Eusebio – Gavardina -Brescia

Non sapevo, sinceramente, che ce l’avrei fatta, ma in fondo non solo ci speravo, io ci credevo! Quando da piccola, facevo questa strada in auto per poi andare in montagna, la odiavo profondamente per via delle curve…immaginiamo in bicicletta!

Sono partita da Brescia, as usual. Ho preso la Triumplina. Incubo. Volevo tornare a casa da subito. Traffico, ciclabile o inesistente o impraticabile. Poi si svolta a destra direzione Nave. (qui ero già stanca) Qui il traffico comincia a diminuire e si va più sicuri (nel senso: con meno paura di essere schiacciati). E dopo Caino, incomincia la salita. Era la prima volta che la facevo e devo dire che mi sono fermata almeno 3 volte durante la salita. La scusa ufficiale era che avevo sete e dovevo fermarmi e bere con calma, quella vera è che mi sentivo morire!

In realtà, adesso che sono passati quattro mesi dalla prima volta, guardando indietro, mi sembra quasi impossibile che lo trovassi così faticoso, perchè davvero, è una salita morbida, piacevole e soprattutto non è lunga. Ad ogni modo, quando, FINALMENTE, sono arrivata in cima, ero super felice!

vista-dal-colle-di-sant'eus481528_10201210904742778_17(da notare: 1) posati per terra, i miei occhiali da sole modello Sciura Pina. Per la foto, tanto per darmi un tono,ho invece, indossato gli Okley di mio marito. Poi, dopo un po’, ho imparato a mettermi le lenti a contatto e sono passata anche io a quelli “agressivi”! 2) sorriso statico e di circostanza perchè in quel periodo avevo l’apparecchio ai denti!)

Dopo la foto che immortalava la mia salita fino in cima, siamo scesi da Vallio Terme. Per questa discesa, bellissima, sarebbe consigliabile avere una mantellina. Io l’avevo, ma non l’ho chiesa fino in cima (un genio) e così ha fatto l’effetto paracadute, gonfiandosi tantissimo. Magari voi, chiudete la zip fino in cima, che è meglio!La strada è molto molto ripida, ma andare a razzo non è comunque sicuro, no? Quindi non facciamoci prendere il piede. (lo dico così per dire perchè io più di 48 all’ora, in realtà non li ho mai fatti! troppa paura!)

Io, dopo quasi 6 mesi di bici e oltre 1500 km, non ho ancora imparato a frenare tenendo il manubrio dal basso, e sinceramente ormai ho catalogato questa faccenda nel mio folder delle mission impossible (come capire un film di spionaggio, non fare morire le piante della terrazza…). Scendere da Vallio Terme frenando da sopra significa arrivare in basso con dei crampi allucinanti alle dita. Dopo non dite che non ve l’avevo detto! 😉

Arrivati poi a Gavardo, si riprendere la ciclabile (ricordatevi che, così come all’andata, anche, ovviamente, al ritorno, il primo pezzo, circa 1km e mezzo di ciclabile, non è ciclabile, cioè è proprio vietata alle bici (!!!!) quindi dovete portarla a mano.) e si torna a Brescia.
Dopo la fatica della salita, un po’ di pianura non può che scaldare il cuore! 🙂 Bellissimo giro!