A Londra con bambini piccoli. Guida alla sopravvivenza dei genitori!

(English version here)

Heilà! sono ancora viva! E ritorno con un post che nulla ha a che vedere con la bici, perché da quando mio marito mi ha “consigliata” di mollare la bici da corsa fino a primavera a vantaggio della mountain bike, che io non amo (eufemismo!), mi sono concentrata su altro. In particolar modo sul camminare, che mai avevo fatto prima. In meno di un mese ho percorso 260 km a piedi, e devo dire che mi piace da morire! Tra una camminata e l’altra, sono andata a Londra con le mie bambine per due giorni ed è di questo che vi voglio parlare, visto che un po’ di amiche mi hanno chiesto suggerimenti in merito. Ed eccomi qui. Era la quarta volta che andavo a Londra con la più grande e questa volta ho portato anche la piccolina, e senza passeggino!! Una pazza, forse, ma amo il brivido! 😉 A parte il piccolo particolare che il primo dei due giorni di vacanza, mia mamma, che era con noi, a Hyde park è caduta, si è fratturata l’omero e lacerata il muscolo e, che, come tutte le mamme, con una forza stoica, non ha fatto una piega, il viaggio è andato benissimo. Quindi ecco qui dei mini consigli pratici per chi ha coraggio da vendere e vuole andare a Londra per un week end con bambini piccoli.

Partiamo da un assunto fondamentale: io sono capricorno ascendete Vergine, quindi sono una rompimaroni perfettina e prima di un viaggio, soprattutto con bambini, mi informo su tutto, ma proprio su tutto il possible, orari dei musei ed eventuali attività per bambini (basti dire che ho fatto pure la tessera al Natural History Museum, online), offerte dei ristoranti (iscritta a Bookatable.com), piantina della metro stampata nell’hard disk della mia memoria, fatto la tessera frequent flyer della British Airways, stampato i coupon di Madame Tussauds a metà prezzo, studiato le trame di tutti i musical possibili ecc ecc…poi non fa nulla se, immancabilmente, tutti i miei piani per un motivo o per l’altro vengono stravolti, io devo fare un piano!

survival-kit

Survival kit: documenti, porta documenti Pineider, agenda Moleskine edizione speciale Londra, con mappe, tessere di ogni cosa, Harrods compreso…

Prima di tutto, perciò, ho stilato una lista dei desideri delle mie figlie. La più piccola, non ancora 3 anni, alla domanda: “Cosa vuoi fare a Londra?” ha risposto “essere a Londra”. Molto bene, non fa una piega. La grande, sei anni, aveva già il suo itinerario in mente: Rainforest cafè, Build-a-bear shop, Hamley’s e Harrods. Quindi mi sento di suggerire che questi quattro posti sono fondamentali per il divertimento dei bambini.(un po’ meno per noi adulti)

Ma andiamo con ordine.

Il mio consiglio prima della partenza è quello di acquistare, se siete dei grafomani come me, un’agenda Moleskine dedicata a Londra. E’ molto comoda perché nelle prime pagine ha la mappa della metro e le piante delle zone principali della città, poi delle pagine vuote e alla fine, dei classatori che suddividono le pagine per tema (ristoranti, hotel ecc). Io poi viaggio con un portafoglio enorme di Pineider, che è una specie di portadocumenti, in cui ci sta tutto, ma proprio tutto, dalle carte di credito, ai fogli A4 ripiegati, con tutte le eventuali prenotazioni, le carte d’imbarco, le banconote inglesi, che sono più grandi delle nostre, e la moneta.

Prima di prenotare l’albergo, scegliete la zona in cui vorrete muovervi. Per quanto mi riguarda, i primi anni prendevo un albergo a South Kensington, un po’ perché conciliavo i giorni di svago con mia figlia, con i miei appuntamenti di lavoro in quella zona, e un po’ perché quella è in assoluto la mia area preferita di Londra e poter andare a correre al mattino tra le vie di Chelsea e South Kensington, fino ad Hyde Park e ritorno, equivale per me al paradiso. Questa volta, avendo con me anche la mia piccola di non ancora 3 anni, ho optato per Covent Garden, dove la sera a piedi si possono tranquillamente raggiungere ristoranti, cinema, e teatri, fino a Piccadilly Circus o a Leicester Square.

Per prenotare l’hotel, dopo essermi studiata per giorni e giorni le offerte su Booking.com, e averne controllate altrettante su Trivago.com (che permette, selezionando una zona o un hotel, di vedere le migliori offerte di tanti siti), ho scritto direttamente all’hotel che avevo scelto per vedere effettivamente quale tariffa mi facessero e mi hanno fatto un’offerta inferiore a quella pubblicata sul sito. Quindi ve lo consiglio, mandare una mail non costa nulla…

Il volo. Personalmente ho mollato la Ryanair da tempo perché il gioco non vale la candela. Dopo aver utilizzato, quando lavoravo a Roma, Ryanair due volte la settimana per circa 4 anni, credo di avere esaurito tutta la pazienza necessaria ad essere trattata come del bestiame, quando, invece, sto pagando un servizio! Quindi ora la evito come la peste e se vado a Londra opto sempre e solo per la British Airways, che ha, comunque, delle tariffe super convenienti (basta tenere d’occhio il sito e prenotare con un po’ di anticipo. Ho pagato circa 90 euro tra andata e ritorno, senza costi aggiuntivi) Il mio suggerimento è , se viaggiate solo per pochi giorni, in gruppo, e con bambini, e non avete necessità di avere una valigia a testa, di prendere alcuni biglietti solo bagaglio a mano e altri con valigia, di modo che possiate pagare ancora meno. Il sito dà anche la possibilità di scegliere i posti al momento della prenotazione o al check in online, a pagamento. Se prenotate biglietto aereo e hotel nello stesso momento, sempre sul sito della BA, potete trovare interessanti offerte con sconti relativi all’albergo. (io non l’ho fatto) Se fate, online, la tessera (gratuita) della BA, e viaggiate spesso potete accumulare punti per poi avere biglietti e/o sconti vari. Io sono una tessera-addicted. Poi, in realtà, non so neanche a cosa mi possa servire averla, ma DEVO avere la tessera!

http://www.britishairways.com

Trasporto aeroporto- albergo

Alcuni anni fa ho scoperto una compagnia di taxi fantastica. Fanno servizio solo da/per gli aeroporti. Si chiama BA trasfer e, per la mia esperienza, lavorano benissimo. Puntuali, attenti, con furgoncini (noi siamo sempre stati in 5/8 persone) puliti e ordinati. Il costo (andata e ritorno per 6 persone da Gatwick all’hotel in centro di Londra) è di circa 140 pound, da dividere. Se si ha la tessera (perché ovviamente io ho la tessera)…c’è il 5% di sconto. Se si considera il costo del trenino che se uno viaggia con Ryanair poi deve prendere da Stansted, sommato a quello della metro e dell’autobus, più lo sbattimento immane, con i bambini e le valigie…ne vale la pena.

http://www.batransfer.com/

Veniamo ora a cosa fare effettivamente con i bambini piccoli a Londra. Prima di partire, vi stra consiglio di visitare

http://www.visitlondon.com/things-to-do/activities/family-activities

http://www.timeout.com/london/kids

così che siate informati, in tempo reale, su ciò che Londra offre per i bambini nel periodo prescelto. Vi sconsiglio vivamente, come invece, come feci io l’anno scorso, di andarci durante l’Autumn break: in incubo! Questo periodo, vicino al Natale, invece, è meraviglioso.

Le cose, secondo me, imperdibili da fare, per rendere indimenticabile il soggiorno per i vostri figli piccoli, in questo periodo sono: Hyde Park Winter Wonderland

http://www.hydeparkwinterwonderland.com/

wonderland

la ruota panoramica gigante al WinterWonderland ad Hyde Park

Dalle 10 del mattino, alle 10 della sera, in Hyde park, avrete la possibilità di visitare un parco divertimenti fantastico. All’entrata vi daranno una piantina del parco (disponibile anche in tutti i baracchini dove vendono i biglietti delle attrazioni) e poi per ore e ore e ore potrete lasciarvi intrigare da ruote panoramiche, giochi di specchi, tiro a segno…fare la foto con Babbo Natale, che darà anche un piccolo regalo ai vostri figli, andare al circo (ce ne sono ben due), pattinare sul ghiacchio, salire sulle montagne russe, andare con il trenino…davvero un wonderland!

Winter Wonderland Hydepark

Una delle innumerevoli giostre classiche al WinterWonderland

Ai botteghini si cambiano i soldi in buoni cartacei , che poi vengono utilizzati per le attrazioni. Alcune attrazioni si possono prenotare tramite il sito, il che non è male perché così vi risparmiate la coda in loco. Vi consiglio di coprirvi tantissimo perché si gela. I bagni, anche con fasciatoio, sono comunque, riscaldati, ma sappiate che l’acqua per lavarsi le mani è freddissima.

hyde-park

Hyde Park

Vi consiglio di uscire dal Winter Wonderland, dalla parte che dà sul parco. E’ meraviglioso e sicuramente i vostri bambini saranno affascinati dagli scioiattoli!

Non lontano da Hyde Park, non potete perdere il Natural History Museum e proprio di fronte a questo, il Science Museum.

Il primo (http://www.nhm.ac.uk/), per altro, in questo periodo e fino al 5 gennaio ospita, al suo esterno, una pista da pattinaggio di 1000 metri quadrati, meravigliosa.

Sul sito, oltre a programmare, la vostra visita (il museo è gratuito come tutti i musei pubblici a Londra), potrete, seguendo le istruzioni, fare da casa delle interessantissime attività scientifiche insieme ai vostri bambini.

Prima di andarci non perdetevi questa pagina: http://www.nhm.ac.uk/visit-us/parents-survival-guide/index.html, una guida di sopravvivenza per i genitori che accompagnano i propri bimbi al museo con consigli utilissimi, dagli orari per i laboratori scientifici per bimbi dai 7 anni, al link verso le pagine con le attività più interessanti. Il museo apre alle 10 e chiude alle 17.30

Il Science Museum, si trova dall’altra parte della strada ed è, secondo la mia esperienza, adatto ai bambini un po’ più grandi. Io ci sono andata solo con la grande perché sapevo che la mia piccolina non sarebbe stata interessata e tutti i filmati in programmazione, in 3 D sono, comunque, per bambini dai 5 anni in su. http://www.sciencemuseum.org.uk/

Gli orari: dalle 10.00 alle 18, e l’ultima entrata è alle 17.15.

Altro museo che normalmente ai bambini piace tantissimo, che si trova distante da qui, a Covent Garden, è il Londonl Transport Museum. http://www.ltmuseum.co.uk/

Il museo in questo momento ospita, per la celebrazione dei 150 anni della metropolitana di Londra, una serie di attività dedicate ai bambini e alle loro famiglie, che vanno dalla storia vera e propria, alla costruzione di mezzi di trasporto grazie a “make and take”, offerto dal museo. L’entrata per i bambini è gratis fino ai 16 anni e costa 15 pounds per gli adulti. Il biglietto vale per un anno intero.

Se andate a questo museo, non potete evitare di passare davanti al BUILD-A-BEAR SHOP e non è escluso che questo diventi per voi il vostro peggiore incubo per le volte successive in cui andrete a Londra con i vostri figli piccoli. Cioè…io la prima volta ne ho subìto il fascino, la seconda ho cominciato a non sopportarlo, la terza e la quarta ho capito che ormai io lo odio!!! Però, cosa non si fa per vedere i propri figli sorridere? Ah, prima che mi dimentichi: fate la tessera del negozio prima di acquistare! Ci sono sempre un sacco di promozioni se si possiede la tessera. (l’ho detto che sono una tessera-addicted, no? Ecco, non scherzavo!)

http://www.buildabear.co.uk/

Vi consiglio di andarci verso sera quando state per tornare in albergo perché è praticamente IMPOSSIBILE che non usciate dal negozio con almeno un orso, che vi consegnano dentro ad un pacco a forma di casetta, MOOOOOOOOOOOOOOLTO ingombrante e prima che mi tiriate delle maledizioni per avervi consigliato questo posto, mentre salite sulla metro o su un cab, con questo armamentario…sappiate che io ve l’ho detto con largo anticipo!

Al Build-a-bear shop funziona così…entri e alla tua sinistra ci sono un sacco di pupazzi, o meglio, il corpo del pupazzo, non ancora riempito di gommapiuma. Quindi come prima cosa il bambino sceglierà che tipo di pupazzo vuole creare…dall’orsetto al coniglio, da hello Kitty a quant’altro…(e già qui passano 5 minuti abbondanti). La fase successiva è scegliere la musichetta, se si vuole, ma già vi dico che i vostri figli lo vorranno eccome!, da piazzare all’interno del pupazzo (o sul braccio o sul tronco). C’è, infatti un tavolo che riporta mi pare 12 bottoni, che suonano 12 diverse musichette, che mi sono sembrate 12 mila, e una volta scelta la preferita, si prende dal cassetto con il numero corrispondente, il meccanismo di plastica che la riproduce. MA ATTENZIONE: (GRANDISSIMO DRAMMA FAMILIARE!) a noi è capitato che nei cassettini le musiche non corrispondessero al numero prescelto, quindi onde evitare di rifare la fila (sì, sappiate che c’è SEMPRE la fila), controllate bene la musichetta, una volta scelta.
Poi si passa al cuore, ebbene sì, un aggeggino che fa da cuore pulsante. Come avete fatto a vivere fino ad oggi senza? Se non altro qui non c’è la scelta, il cuore è uno solo. Rosso per tutti. Infine (sembra passata una vita, ma tutto ciò si svolge lungo 30/40 centimetri di spazio), si raggiunge la ragazza che come lavoro fa la riempitrice di pupazzi. In una macchina, devo dire affascinante, girano, sospinti dall’aria, miliardi di pezzettini di gommapiuma,e, una volta infilato il corpo del nostro orsetto, su un tubo, il vostro bambino (dopo aver risposto alla domanda: lo vuoi morbido morbito o un po’ teso?) pigerà con il piede la pompa che andrà a riempire il corpo del pupazzo. Un’altra ragazza poi lo cucirà. Ah, dimenticavo. Anche qui si può mettere un altro cuore, questa volta di stoffa. (va da sé che ogni optional ha un costo). Infine, il vostro bambino porterà il pupazzo nella zona pettinatura, quindi lo spazzolerà e lo renderà pronto per essere vestito. Certo, perché pensavate, illusi, di portarlo fuori dal negozio tutto nudo? Ed ecco che i restanti metri quadrati del negozio (i 9/10 del negozio!!!) sono super pieni di milioni di tipi di vestiti e gadget vari…scarpe, pantofole, pattini e qualsiasi altra cosa vi possa venire in mente…persino parrucche e archi di Merida. (sì, noi abbiamo un pupazzo azzurro con tanto di parrucca rossa e arco con frecce. Praticamente un Drag Queen bear!)

Quando, esausti, raggiungerete la cassa, la ragazza vi domanderà se volete il certificato di nascita. Se avete finito la pazienza, ve lo sconsiglio vivamente. Purtroppo mia figlia grande è bilingue e quindi non ho avuto scampo….e non ci siamo fatte mancare nemmeno il certificato di nascita dell’orso. Questo la prima volta. Le volte successive le ho promesso che saremmo andate solo a patto di non fare la coda per il certificato e di non comprare il passaporto per l’orso perché, come aveva visto la prima volta, poi all’aeroporto non gli avrebbero chiesto i documenti!!!

Usciti dal Build-a-bear shop, GIRATE SUBITO a sinistra!!!! Se faceste l’errore di girare a destra, vi imbattereste subito nel DISNEY STORE. Dopo non dite che non ve l’avevo detto!!!

Ok, ora che avete evitato il Disney Store, se siete a Londra con i vostri piccoli, non potete, proprio non potete evitare di andare da Hamley’s. Se il Build-a-bear shop vi è sembrata una mission impossible, sappiate che Hamley’s è molto, molto peggio. Vi consiglio di andare solo ed esclusivamente se avete dei bambini che sanno limitarsi e se voi siete capaci di dire di no. Questo perché Hamley’s sono 4 piani solo ed esclusivamente di giochi e giocattoli. Vale la pena vederlo. E sfido chiunque ad uscire a mani vuote.

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La regina Elisabetta, costruita con i mattoncini Lego, nel negozio Hamley’s in Regent Street

Lì vicino, in una trasversale di Regent street, in princes street, c’è una pizzeria/ristorante italiano, dove la pizza è fatta nel forno, il personale e i proprietati sono italiani e i bambini sono super ben accetti. Il servizio è veloce e sono tutti estremamenti gentili. Si chiama  Remo e si trova al 2 di Princes Street. http://www.barremo.me/

Altro posto che per noi è una tappa fissa, è l’M&m’S world in Leicester Square. Anche qui 4 piani di stronzate…e anche qui è impossibile uscire senza avere acquistato qualcosa. Nel nostro caso, un’immensità di cioccolata. Le M&M’s sono rinchiuse in mega cilindri verticali, suddivise per colore e per tipo (cioccolato e nocciolina, cioccolato e riso soffiato e solo cioccolato).

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M&M’s world in Leicester Square

I commessi sono comunque gentilissimi e nel caso i vostri figli abbiano riempito troppo i sacchettini, (e sappiate che succederà!) sono pronti svuotarli.. Al piano inferiore c’è pure il laboratorio delle M&M’s…..ve lo sconsiglio. Si fa una coda infinita, dopo aver scelto su un tabellone, le proprie m&m’s e la forma della confezione ecc ecc, per attendere la propria confezione e sinceramente credo proprio che non ne valga la pena.

m&m's world in Leicester Square

Le M&M’s versione Beatles

Altra tappa ben poco culturale ma che ai vostri bambini piacerà moltissimissimo è il RAINFOREST CAFE’. In alta stagione, vi consiglio di prenotare attraverso il sito perchè, nonostante il posto sia immenso, potreste fare una coda infinita e comunque nel periodo natalizio molto spesso ci sono party privati, quindi meglio dare un occhio per controllare che il ristorante sia aperto al pubblico http://www.therainforestcafe.co.uk

rainforest

Dentro al Rainforest Cafè a Piccadilly Circus

Ormai il Rainforest cafè è uno dei miei incubi londinesi, sogno ancora di notte il barrito dell’elefante e i suoni dei tuoni nella foresta tropicale, ma dopotutto si mangia bene (consiglio l’antipasto messicano con le Lava Nachos e poi il cheesburgher e la pizzza, che è piccola, per i bambini). Gran parte del personale è italiano, quindi se non parlare inglese, siete comunque a posto.

Non lontano dal rainforest cafè c’è il Ripley’s believe it or not. E’ carissimo e secondo me non ne vale esattamente la pena, e infatti non ci siamo andati, ma sicuramente ai bambnini piacerebbe moltissimo. Online si risparmia sull’acquisto dei biglietti. http://www.ripleyslondon.com . Se siete arrivati lì, alzate lo sguardo ora e ammirate come hanno addobbato Piccadilly Circus. Cupido è chiuso in una boule à neige di vetro. L’ho trovato fantastico!

piccadilly

Il cupido di Piccadilly Circus, per l’occasione natalizia, richiuso in una enorme Boule-à-neige

Spettacoli

Se avete un bimbo sotto i 4 anni è difficilissimo trovare spettacoli dove anche loro possano essere accettati. Noi questa volta abbiamo trovato lo spettacolo The Showman, al Peacock Theatre ed è stato molto carino.

Se i vostri bimbi sono più grandi, vi consiglio, prima di partire di dare un’occhiata a Time out, come ho scritto all’inizio e acquistare i biglietti online, normalmente dal sito del teatro direttamento o su http://www.ticketmaster.com/, se si è in alta stagione. (ricordatevi che spesso, se acquistate online bisogna arrivare 10 minuti prima per ritirare il biglietto vero e proprio alla cassa) Se invece è bassa stagione, potete prenderli o direttamente alla biglietteria del teatro la mattina stessa (li trovate pure scontati) o in uno dei botteghini in Leicester square dove normalmente hanno i prezzi migliori. Se siete dei perfettini come me, vi consiglio questo fantastico sito che non solo vi mostra la piantina dei vari teatri, ma vi dà suggerimenti intelligenti sui posti migliori: http://www.theatremonkey.com

Cambio della guardia.

Se non piove, non potete perdere (cioè io l’ho perso, ma sarebbe bello non perderlo ecco!) il cambio della guardia. Guardate qui per vedere a che ora inizia, ma soprattutto i giorni in cui c’è e non c’è. http://www.changing-the-guard.com/dates-times.html

Già che siete in zona, una camminata nel Saint James’ Park coi vostri bimbi non potete non farla. E’ fantastico.

saint-james-park

I colori dell’autunno a Saint James’ park

E già che ci siete camminate fino a Trafalgar Square. Se non avranno voglia di ascoltare la storia della battaglia o di Nelson, sicuramente apprezzeranno il gallo blu!!

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Il gallo blu che campeggia a Trafalgar Square

Cosa ho scordato? Beh sicuramente il London Eye, sul quale io non sono andata perché mia figlia soffre di vertigini, ma che a detta di tutti è meraglioso.

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Il London Eye

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Tower Brigde visto all’alba durante una mia corsa mattutina lungo il Tamigi

..o ancora, i gioielli della corona, dove ho portato una votla mia figlia, ma era più interessata alla vista del Tower Bridge…Madame Tussaud’s, lo zoo di Londra, e sicuramente tantissime altre attrazioni.Ma in due giorni non si può fare tutto! lasciare qualcosa da vedere sarà l’occasione per tornarci ancora!

Buon viaggio!

PS. Per gli amanti della bici ho trovato questo: london-cyclists

21 thoughts on “A Londra con bambini piccoli. Guida alla sopravvivenza dei genitori!

  1. Ciò che un fine settimana estenuante! i bambini sono molto più faticoso di un lungo giro in bicicletta. Scusate il mio italiano a proposito – è molto ‘arrugginito’ – ‘rusty’ come se dice in inghlese; non molto usato di recente)

    • Hai proprio ragione! Infinitamente più faticoso di un giro in bici!!!! Però il loro sorriso a fine giornata è altrettanto infinitamente più appagante del più bel giro in bici al mondo! 🙂 Grazie per il post! And your Italian doesn’t sound rusty at all! It’s perfect!!!

  2. Direi che puoi organizzare,TU, una belle gita a Parigi per tutti NOI!
    E la prossima volta che non mi avvisi quando vai a Londra, TI CANCELLO!!!
    Ahaha!!

    • Ciao Michela!!!!!!!!!!!!!!!! per via di Londra, ok, te lo dico di sicuro, ma ci eri appena andataaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!! e per Parigi: NO WAY!! Parigi con i bambin lo vedo come un incubo, Londra mi sembra infinitamente più children-friendly che Parigi! A meno che non vogliamo andare a Disneyland Paris, ma mi dovrei preparare psicologicamente….Dai facciamo che andiamo a Gardaland che va bè istès!!! 🙂 bacio. (E NON CANCELLARMI!)

  3. Fantastici consigli Ari! Bravissima! Adoro leggere le cose che scrivi. Io suggerisco anche Park Plaza hotels per le camere spaziose e il welcome pack x i bimbi. Westminster park plaza ha pure la piscina! Poi come ristorante “Inamo” a soho o a St. James perchè si ordina con l’e-table. Una figata anche per noi grandi! Si manga molto molto bene da Ottolenghi (middle eastern veggie stuff) o Momo e se ami la bistecca devi andare da Hawksmoor.
    Amo pure il National Gallery e The Tate da quando ero bambina io..e poi shopping a Camden Town, Harvey Nicks, Selfridges o Liberty’s. Una visita a Brick Lane x un buon Indiano e per vedere il mercato è un must e pure una visita con la DLR a Greenwich per vedere il meridiano e il Cutty Sark. E’ bello vedere com’è diversa la zona del docklands da tutto il resto di Londra.. Io amo questa città!!
    Torno a Londra questo weekend e ti cerco qualche altra chicca. Kisses Niki

    • Grazie Nikiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ti ho pensata proprio poco fa perché è anni fa mi consigliasti proprio tu sia il Rainforest cafè prima, e il Build-a-bear poi!!! Quindi sono io che ti ringrazio!!!! Alla Tate Modern siamo andati questa volta perché era il mio sogno tornarci, ma è stato un vero incubo. Prima di tutto ho omesso di dire che io sono NEGATA con le piantine, sia quelle cartacee, sia con Google maps, NE GA TA! e soprattutto io vivo sempre nella convinzione che si possa andare ovunque a piedi. E così, dopo che avevo già fatto insieme a mia zia, che ha 73 anni, ben 8 chilometri all’alba, ho portato tutta la ciurma, nuovamente a piedi da Covent Garden, alla Tate Modern, sbagliando infinite volte strada. Tutto ciò con la piccola Heidi….che, a dire il vero, non ha mai battuto ciglio. Per farla breve…5 chilometri solo per arrivarci. Dopo 10 minuti che eravamo lì ho capito che l’unica cui potesse interessare la Tate Modern ero io…quindi abbiamo preso una fetta di torta alle bambine e siamo uscite attraversando il Millennium Bridge e siamo ritornate alla solita vita di cazzeggio…ma un giorno, prometto a me stessa, che andrò a Londra per vedere bene la National Gallery (voglio rivedere Turner dal vivo!!), la Tate Modern, il Design Museum e anche e soprattutto il musical Mamma Mia, perchè, detto inter nos…non sarebbe male ogni tanto andare oltre Il Re Leone, Shrek, The SnowMan, Il mago di Oz e via dicendo! 🙂 andiamo insieme!!!!!!!! Aspetto le tue news dopo il week end, allora!! e ancora grazie mille!!! PS. se hai voglia di scrivere quello che hai scritto anche in un commento nella versione inglese del blog, sarebbe fantastico, visto che con ogni probabilità saranno le sole righe scritte in un buon inglese!!! 🙂 http://firstbikerides.com/2013/12/16/234/ thanks again my dear English friend!!! Love.

  4. Grazie!!!! L’ho fatta ad un incrocio di fronte al Big Ben, lungo il Tamigi e, come te, l’ho trovata fantastica. Così come ho trovato fantastico che gli automobilisti, davvero, non vanno sulla pista ciclabile, nemmeno per parcheggiarvi comodamente sopra! Pensavo (mi illudevo) che questo senso civico esistesse solo nei film in cui tutto è perfetto…e la mattina presto, quando andavo a camminare ho visto una marea di ciclisti che, evidentemente si recavano al lavoro in bicicletta (bici professionali), allora ho fatto una mini ricerca e ho così scoperto che ci sono tanti grandi uffici che al piano terra hanno uno spazio adibito a spogliatoio, con tanto di doccia, per chi arriva al lavoro in bicicletta. U GUA LE U GUA LE a qui!!!
    vado subito a vedere il tuo blog!!!!

  5. Ho letto con interesse l’ articolo! Lasciami però dire che l’ ultima foto in particolare (che mi immagino letto con tipico aplomb) mi piace un botto! A proposito di bici da corsa in inverno… Se fai un salto sul mio blog…

    • No ma tu sei fuoriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ho appena letto il tuo post! Adesso che ho visto quello che riesci a fare tu, nonostante, come hai detto tu, non il freddo, ma il GELO, col cavolo che qui, in pianura E non in alta montagna, io abbandono la mia bici da corsa per la mountain bike!!!! SEI UN MITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      • Nono, prego niente responsabilità! Scherzo, bisogna stare attenti ma é molto meno pericoloso di quanto si possa pensare, secondo me. Poi io non faccio nulla di particolare e non pedalo in alta montagna… In salita si suderebbe molto e poi in discesa raffreddata mondiale! Fuori?! Perché pedalare in inverno con tutto ciò che ci succede intorno é da matti?! No, nessun mito. Pedalo solo perché mi piace finché le condizioni me lo permettono. E mi piace scoprire quali sono queste condizioni. Non devo dimostrare niente, nemmeno a me stesso. Cercare di capirmi meglio, mondo compreso, quella é una cosa che invece mi interessa. E pedalare come sabato scorso é uno dei modi che mi fa capire molto del mio organismo, della mia testa, degli altri: offre una prospettiva diversa delle cose.

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